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Responsabilità del preposto: quando interrompere l’attività

Cosa prevede la nuova formulazione dell’articolo 19 sui compiti del preposto? Alcune situazioni di rischio immediato mortale o grave in cui il preposto deve Interrompere l’attività del lavoratore e il processo produttivo.

 La nuova formulazione dell’articolo 19 sui compiti del preposto stabilisce la necessità di interrompere l’attività in determinati casi:

  • “in caso di rilevazione di non conformità comportamentali in ordine alle disposizioni e istruzioni…deve intervenire per modificare il comportamento non conforme, fornendo le necessarie indicazioni di sicurezza”.
  • “in caso di mancata attuazione delle disposizioni impartite e di persistenza dell’osservanza, interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti”.
  • f-bis “in caso di rilevazione di deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e di ogni condizione di pericolo rilevata durante la vigilanza, se necessario, interrompere temporaneamente l’attività e, comunque, segnalare tempestivamente al datore di lavoro e al dirigente le non conformità rilevate”.

In pratica nel caso di comportamenti a rischio mantenuti dal sottoposto anche dopo che il preposto ha fornito le “indicazioni di sicurezza”, il preposto deve interrompere l’attività del lavoratore, impedendo che il comportamento a rischio continui per prevenire l’instaurarsi di prassi pericolose contrarie alle norme di sicurezza.

Nel caso di problemi al processo “deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro” e più in generale “ogni condizione di pericolo rilevata durante la vigilanza”, il preposto può (non deve, quindi è discrezionale) “interrompere temporaneamente l’attività”.
Questa per alcuni esperti non rappresenta una vera novità in quanto già compresa nella formulazione precedente.

Anche se da un punto di vista giuridico non è una vera novità, è scritto in modo molto più chiaro rispetto alla formulazione precedente ed è più probabile che venga capito e attuato dai preposti che è quello che a noi interessa.
Non c’è nessun riferimento normativo che indichi quali sono i casi in cui il preposto deve interrompere l’attività del lavoratore e quando può interrompere temporaneamente l’attività con un processo a rischio. Pertanto il preposto opera in un contesto di forte incertezza.

Secondo molti pareri degli addetti ai lavori ci sono delle situazioni di rischio immediato mortale o grave in cui il preposto deve Interrompere l’attività del lavoratore e il processo produttivo.

Queste situazioni sono le seguenti:

    • Quando la posizione del lavoratore si trova nella direzione di un pericolo, come nella direzione di veicoli in movimento, rilasci di pressione, caduta di oggetti dall’alto ecc. (Line of Fire).
    • Lavori in quota oltre 2 metri, senza protezioni fisse (parapetti) o senza imbracatura di sicurezza agganciata in modo sicuro a parti strutturali (Lavori in quota).
    • Lavori con produzioni di scintille o fiamme libere o altri inneschi in aree a rischio di esplosione (Atex), o ad elevato rischio di incendio ecc. (Lavori a caldo).
    • Lavori all’interno di ambienti confinati o al cui interno ci possono essere atmosfere tossiche, esplosive o carenza di ossigeno, senza le necessarie autorizzazioni/permessi, attrezzature, DPI o violando le procedure definite (Spazi Confinati).
    • Lavori all’interno di macchine e impianti in cui le protezioni sono state manomesse o bypassate, senza le necessarie autorizzazioni/permessi e procedure compensative (Bypass dispositivi di sicurezza).
    • Lavori di manutenzione che prevedono l’introduzione di parti del corpo umano all’interno di macchine, impianti, attrezzature, senza che tutte le energie siano state preventivamente sezionate, scaricate, e messe in sicurezza con la procedura LO.TO. (Zero Energy).
    • guida di mezzi di trasporto (camion ecc.) o sollevamento e traporto (muletti) senza la cintura di sicurezza (o ad alta velocità). Uso del telefono cellulare mentre si è alla guida. (Guida in sicurezza).
    • Lavori elettrici in tensione senza le necessarie procedure, DPI, qualificazione ecc. (Lavori elettrici).
    • Sollevamento di carichi senza le necessarie procedure: bilanciamento del carico, controllo portata, imballo del carico, oscillazioni, stabilizzatori, distanze di sicurezza ecc. (Sollevamento).
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